Si è tenuto lo scorso 25 marzo a Bari, al Vittoria Parc Hotel, l’incontro dal titolo “Intelligenza artificiale spiegata semplice”, promosso da Fimaa Bari Bat con l’obiettivo di offrire agli associati una prima chiave di lettura concreta su una delle trasformazioni più rilevanti in atto nel mondo del lavoro.
Un appuntamento che ha visto la partecipazione di numerosi agenti immobiliari, mediatori creditizi e merceologici, chiamati a confrontarsi con un tema sempre più presente nel dibattito professionale: l’intelligenza artificiale è una minaccia o un’opportunità?
Dalla teoria alla pratica: strumenti già disponibili
A guidare l’incontro sono stati i relatori della società che organizza la AI Week di Milano, tra i principali eventi italiani dedicati all’innovazione tecnologica. Un intervento che ha avuto un taglio volutamente pratico, orientato non tanto alla teoria quanto all’utilizzo concreto degli strumenti.
Nel corso del workshop è stata presentata la piattaforma AIPLAY, un sistema progettato per rendere accessibili le principali funzionalità dell’intelligenza artificiale anche a chi non ha competenze tecniche avanzate. L’obiettivo è stato chiaro sin dall’inizio: dimostrare che l’IA non è un concetto astratto ma uno strumento già oggi utilizzabile per migliorare l’organizzazione del lavoro, la gestione delle informazioni e la comunicazione con i clienti.
Dalla redazione automatica di testi alla gestione delle richieste, fino all’analisi dei dati di mercato, i relatori hanno illustrato esempi concreti di applicazione, sottolineando come molte attività quotidiane possano essere semplificate grazie a queste tecnologie.
Il ruolo della formazione: conoscere per scegliere
A sottolineare il senso dell’iniziativa è stato il presidente di Fimaa Bari Bat, Gigi Foresio, che ha aperto i lavori con una riflessione sul valore della formazione in un contesto in rapida evoluzione: “È un necessario approfondimento quello di oggi da parte di Fimaa Bari Bat, perché con gli associati abbiamo capito che l’intelligenza artificiale rappresenta un ausilio importante e non dobbiamo tenerla a distanza”.
Foresio ha evidenziato come l’obiettivo dell’incontro non fosse quello di promuovere in modo acritico la tecnologia ma piuttosto di fornire strumenti di comprensione per consentire ai professionisti di orientarsi consapevolmente. “Io credo che questo incontro, con persone che hanno avuto la capacità di farci scoprire gli strumenti che l’intelligenza artificiale mette a nostra disposizione, è stato un elemento di grande utilità per tutti i nostri associati”.
Efficienza operativa e centralità del professionista
Uno dei passaggi più rilevanti emersi durante l’incontro riguarda il rapporto tra tecnologia e valore umano. Se da un lato l’intelligenza artificiale è in grado di automatizzare molte attività, dall’altro resta centrale il ruolo del professionista. “L’intelligenza artificiale semplificherà molte delle operazioni ripetitive che noi facciamo. L’apporto personale però rimane ovviamente indispensabile” – spiega Foresio.
Un concetto che riguarda da vicino l’attività degli agenti immobiliari e dei mediatori, dove la relazione con il cliente, la capacità di interpretare le esigenze e la conoscenza del territorio rappresentano elementi non sostituibili. “Quella sensibilità che ogni agente immobiliare ha resterà la strada principale per l’attività che noi svolgiamo. L’intelligenza artificiale sarà un importante supporto”.
Una sfida che non si può ignorare
Il passaggio più diretto e, per certi versi, più significativo dell’intervento del presidente riguarda il rischio di rimanere indietro rispetto all’innovazione. “Quello che si suol dire è che l’intelligenza artificiale non sostituirà l’agente immobiliare ma sicuramente lo sostituirà se l’agente immobiliare non sarà capace di utilizzare questo strumento”.
Una frase che sintetizza il senso dell’incontro: non si tratta di scegliere se adottare o meno l’intelligenza artificiale ma di capire come utilizzarla in modo efficace, trasformandola in un alleato e non in un fattore di disintermediazione.
Le opportunità per le imprese: il ruolo della Camera di Commercio
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Vito Macina, in rappresentanza della Camera di Commercio, che ha portato un contributo concreto sul fronte delle opportunità disponibili per le imprese. Macina ha illustrato i principali bandi e strumenti di finanziamento attivi o in fase di attivazione, pensati per sostenere le aziende nei percorsi di innovazione tecnologica e digitalizzazione.
Un passaggio particolarmente utile per i professionisti presenti, che spesso si trovano a dover affrontare investimenti in tecnologia senza avere piena conoscenza delle agevolazioni disponibili. Il messaggio è stato chiaro: la transizione digitale non è solo una necessità ma anche un processo accompagnato da strumenti pubblici che possono facilitarne l’adozione.
Un primo passo verso un cambiamento strutturale
L’incontro del 25 marzo rappresenta, per Fimaa Bari Bat, un primo passo all’interno di un percorso più ampio, che punta a integrare sempre più la formazione tecnologica tra le competenze degli associati. Non si tratta di sostituire il modello tradizionale della mediazione ma di affiancarlo con strumenti nuovi, capaci di migliorare l’efficienza e la qualità del servizio offerto ai clienti.
In un mercato che evolve rapidamente, la capacità di adattarsi diventa un elemento distintivo e in questo scenario, l’intelligenza artificiale non è più un tema da osservare da lontano, ma una realtà con cui confrontarsi quotidianamente.


